Venerdì, 04.01.2019 – ore 20.30

Concerto di Capodanno 2019

Salonorchester Südtirol

Salonorchester Südtirol
 

Solisti:

Yuki Serino, Violino
Roman Pichler, Tenore

Il Concerto di Capodanno della Salonorchester Südtirol propone soprattutto la tradizionale musica Viennese . Brani famosi della dinastia Strauss si alternano a pezzi solistici romantici ed a  ritmi  briosi.
Si possono ascoltare in veste di solisti: la talentuosa violinista dodicenne Yuki Serino ed il noto tenore Roman Pichler, la cui famiglia é originaria di Naturno. Direttore e moderatore sará Günther Ploner, musicista sudtirolese.

La Salonorchester Südtirol è stata fondata nel 2012 e si esibisce principalmente in concerti di Capodanno e carnevale. Nel 2013 e nel 2014 la direzione è stata a?data al violinista dei Filarmonici di Vienna Martin Zalodek e dal 2015 in poi al musicista altoatesino Günther Ploner come violinista. I solisti dell'orchestra sono stati finora: Celine Byrne, Priska Malsiner, Verena Seeber e Stefanie Steger -soprano, Simone Marchesini-baritono, Reinhilde Gamper-cetra, Michael Reifer-corno, Yuki Serino-vioolino, Philipp Höller-xilofono e Roberto Galletto-pianoforte. Gli spartiti dei concerti di Capodanno provengono quasi esclusivamente dall'archivio della “Kurorchester” di Merano. Karl T. Kogler e Elfriede Hallama, entrambi viennesi, sono stati incaricati dall'Azienda di Soggiorno di Merano di curare ed archiviare gli spartiti.

Yuki Serino - Violino
Yuki Serino - ViolinoYuki Serino e' nata a Roma nel 2006 da una famiglia di musicisti, inizia lo studio del violino sotto la guida dei genitori all' età di 3 anni, da subito ha rivelato una gioia e passione per la musica che conserva tuttora. Ha partecipato all' edizione 2015 e 2016 del premio internazionale Clivis in cui e' risultata vincitrice in entrambe le edizioni. Si è già esibita come solista con orchestra in numerose manifestazioni ed e' stata invitata nel 2016 a Belgrado dove ha eseguito il concerto Favorito di Vivaldi con orchestra riscuotendo un grande successo. Recentemente si è esibita come solista con orchestra presso il Forum di Bressanone.

Roman Pichler - Tenore
Roman Pichler - TenoreIl tenore Roman Pichler proveniente da Bressanone é vincitore di concorsi internazionali come “Feruccio Tagliavini 2016” a Deutschlandsberg (3° posto, premio del pubblico, premio della critica, premio tenore), “Accademia Belcanto” a Graz (1° posto nel 2014, 3° posto 2013) e AIMS Meistersinger 2018.
Dopo essersi laureato in architettura, Roman Pichler decise di sequire la sua passione per il canto e cominció a studiare al Johann-Joseph-Fux- Conservatorio di Graz da Natela Nicoli e presso l'università delle arti di Graz.
Ha frequentato corsi di perfezionamento con Kurt Widmer, Francisco Araiza, Giacomo Aragall, Angelika Kirchschlager, David Brook, Linda Watson, Gabriele Lechner ed Eteri Lamoris.
Tra le molte rappresentazioni operistiche ricordiamo il ruolo del primo sacerdote (Dallapiccola) e del primo giudeo (Strauß) all'opera di Graz; duca di Mantova (Verdi) al festival a Mautern; Quint e Prolog (Britten) al MUMUTH; Alfred (Strauss) presso il teatro comunale di Bolzano; Conte Boni, Dr. Siedler, Caramello, Nemorino, Zsupan, Alfred e Stanislaus ai Südtiroler Operettenspiele a Bolzano e Bressanone; Jan Janicki (Millöcker) in una tournée con Johann-Strauss-Operette-Wien attraverso la Germania ed Edwin (Kálmán) sia a Schloss Kittsee che a Murau. La vasta attività concertistica ha portato il tenore a festival in tutta l'Europa. Il suo repertorio comprende tra altre le seguenti opere: “WINTERREISE” di Schubert, “ELIAS” di Mendelssohn, “REQUIEM” di Mozart; “LA CREAZIONE” e “STABAT MATER” di Haydn e “PETITE MESSE SOLENNELLE” di Rossini. Roman Pichler attualmente vive con la sua famiglia a Graz in Austria.

Programma

Franz LehárJetzt geht´s los, marcia
Carl Zeller”Grüß`enk Gott”, aria dall'operetta “Der Vogelhändler”
Josef IvanoviciDonauwellen, valzer
Christian LumbyeEisenbahn-Dampf Galopp
Johann und Josef StraussNeue Pizzicato Polka
Edward ElgarSalut d´Amour
Jacques OffenbachCan, Can da “Orfeo all'inferno”
P a u s a
Johann StraussTic Tac, polka
Johann Strauss”Ach wie so herrlich zu schaun”, valzer della laguna dall'operetta “Una notte a Venezia”
Eduard StraussTritsch Tratsch, polka
Karl KomzákSturmgalopp
Pasona koloDanza serba
Johann StraussValzer ”Sulle rive del Danubio blu”

Salonorchester Südtirol

Violino e moderazioneGünther Ploner
1.ViolinoJohanna Wassermann, Ivo Crepaldi, Johanna Mader
2. ViolinoSylvia Lanz, Almud Maier
VioloncelloChristian Bertoncello
ContrabbassoNorbert Gianmoena
FlautoAnna Toro
OboeSonja Busellato
ClarinettoWerner Mayr
TrombaWilfried Prader
TrombonePeter Cazzanelli
PercussioniHannes Reiterer
PianoforteOthmar Trenner

A partire dal 10.12.2018:

Prevendita biglietti:
  • Associazione Turistica di Vipiteno
  • Biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano
  • Presso le seguenti 13 filiali della Cassa di Risparmio: Vipiteno, Bressanone, Brunico, Appiano, Egna, Laives, Merano e Silandro, inoltre in tre filiali a Bolzano (Gries, Point 12 e Via Roma) e infine in due filiali in Trentino (Trento Palazzo Sani e Rovereto).
Vendita online: www.ticket.bz.it

Prenotazione biglietti:
Telefono: 0471 053 800 (Dal martedì al venerdì: dalle ore 11 alle 14 e dalle ore 17 alle 19. Il sabato: dalle ore 11 alle 14.)
E-mail: info@ticket.bz.it

Domenica, 27.01.2019 – ore 18,00

Giornata della memoria:

”LAGER 3795”

dalle testimonianze dei deportati

al campo di concentramento di Bolzano

Lager 3795

La storia
Durante la seconda guerra mondiale, il giorno 11 settembre del 1943, tre giorni dopo l'armistizio stipulato fra l'Italia e gli angloamericani, Adolf Hitler stabilì che le province di Bolzano, Trento e Belluno costituissero la Zona di Operazioni nelle Prealpi (OZAV), a lui sottoposta. Capoluogo dell'OZAV era Bolzano, dove avevano sede, oltre a numerosi presidi militari germanici, il Tribunale Speciale ed uno dei quattro Lager nazisti in territorio oggi italiano. Gli altri erano situati a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), a Fossoli di Carpi (Modena) ed a Trieste, quest'ultimo attrezzato anche per l'eliminazione dei prigionieri. Il Lager di Bolzano venne allestito nel quartiere di Gries, accanto all'attuale via Resia, nel mese di luglio del 1944. Vi giunsero uomini, donne e bambini da numerose località dell'Italia centrale e nordoccidentale. Si trattava soprattutto di persone catturate ed arrestate per motivi politici (partigiani, scioperanti, semplici sospettati), ed in parte minore per motivi razziali (ebrei e zingari). Nei dieci mesi della sua attività furono deportate nel Lager di Bolzano circa 11.000 persone, parte delle quali fu poi inviata nei Lager nazisti d'oltralpe con 13 trasporti ferroviari, cinque dei quali diretti a Mauthausen, tre a Flossenbürg, due a Dachau, due a Ravensbrück ed uno ad Auschwitz. Il Lager di Bolzano, pur essendo di transito, aveva le stesse caratteristiche dei Konzentrationslager: i prigionieri potevano sostarvi per settimane o mesi e venivano obbligati al lavoro schiavistico. Oltre all'abituale pratica della tortura, ebbero a verificarsi le uccisioni di un numero imprecisato di prigionieri. Il Lager fu dismesso il tre maggio del 1945 e completamento demolito negli anni sessanta. Sul suo terreno vennero costruite case di abitazione. Oggi, a testimonianza della sua esistenza, rimane in piedi solo il muro di recinzione.

Organizzatore: Associazione ARCI / Vipiteno