Domenica, 11.11.2018 – ore 18,00

Commedia: “Il colpo della strega”

di John Graham

Il colpo della strega

Una commedia degli equivoci che si svolge nell'appartamento di Leonard e Sally Hills. Mano a mano si ritroveranno qui Peter, l'amante di sally, che rimane bloccato nella vasca da bagno per un'ernia del disco, Mr. Prothere, un accordatore di pianoforte cieco che scambia una persona per un'altra. La hostess Annabella arriva nell'appartamento per un appuntamento con un collega di Leonard a cui ha prestato l'appartamento. Leonard deve nascondere Annabelle e Sally a sua volta Peter spacciandolo per un idraulico che sta riparando la vasca. Dopo varie perizie tutti i personaggi si ritrovano insieme svelando a tutti la propria identità.

Organizzatore: Associazione ARCI / Vipiteno

Martedì, 13.11.2018 – dalle ore 15,00 alle ore 19,30

Teatro Stabile Bolzano: Vendita abbonamenti

Acquisto nuovi abbonamenti annuali e triennali, riconferme abbonamenti annuali e ritiro abbonamenti triennali

Info: Sara Sciortino, tel. 0471-301566

Giovedí, 15.11.2018 – ore 20.30

Concerto:

Orchestra Haydn di Bolzano e Trento

Marco Pierobon: trombettista e direttore

Marco Pierobon
 

Programma:

Leonard Bernstein (1918-1990)
West Side Story Suite

George Gershwin (1898-1937)
Three Preludes
Ambulatory Suite

Robert Plant – Jimmy Page (*1948) / (*1944)
A Led Zeppelin Classical Tribute

Marco Pierobon
 Anche questo programma, come i precedenti che mi hanno visto collaborare con l'Orchestra Haydn, racchiude brani di alcuni fra i miei autori preferiti, in una modalità che mi attira moltissimo: la contaminazione, Contaminazione in generale, in quanto alcuni di questi brani non fanno parte del repertorio classico né tantomeno della strumentazione adottata comunemente da un'orchestra sinfonica. Quindi una contaminazione di stili e di suoni, una sintesi fra mondi apparentemente molto distanti come l'orchestra classica, il jazz, la musica latino-americana, addirittura l'heavy metal.
Come in precedenti occasioni, ho sempre ammirato molto la capacità dell'Orchestra Haydn di adattarsi a situazioni inusuali, percorrendo vie e repertori non tradizionali, mettendosi in gioco (con gran divertimento) in ambiti poco frequentati da un'orchestra di grande tradizione “classica”.
Ecco allora che le scelte del repertorio sono cadute su George Gershwin (probabilmente il capostipite della contaminazione reciproca di stili, sempre in bilico fra il suono sinfonico, lo swing e il jazz), Bernstein (che mischia sapientemente ritmi latino-americani e scrittura classica), e i Led Zeppelin (gruppo rock inglese nato nel 1968). I Tre Preludi sono stati composti da George Gershwin per pianoforte solo, ma l'arrangiamento odierno è frutto di una sintesi fra la versione originale e la revisione per big band (nel senso più ampio del termine, con archi, fiati e ottoni) che Ella Fitzgerald inserisce nella sua monumentale raccolta del 1959 intitolata Ella sings the Gershwin Songbook. I Preludi hanno caratteri molto contrastanti: allegro e brillante il primo, sognante il secondo (con un languido solo di oboe seguito da un'incursione molto jazzistica del corno), il terzo in stile rag-time, con l'agile tema principale affidato al clarinetto prima e agli archi tutti in conclusione.
Nella stessa raccolta è presente anche Ambulatory Suite, suite di tre brani che comprende, in una versione ampliata dalle percussioni e dalla batteria jazz, Walking the dog, una riuscitissima descrizione (esposta dal clarinetto solo) di una tranquilla passeggiata con il proprio animale preferito, March of the Swiss Soldiers, una sarcastica marcetta, in cui alcune note “stonate” descrivono la visione “gershwiniana” dei soldati elvetici, e Fidgety Feet (letteralmente “piedi irrequieti”), che si apre con un tema morbidamente esposto dagli archi contrappuntati dal clarinetto, ma che si evolve rapidamente in uno swing sempre più rapido, in cui l'orchestra viene “interrotta” dalle frase solistiche del Glockenspiel.
La contaminazione fra generi differenti è altrettanto protagonista nella suite tratta da West Side Story di Leonard Bernstein. La versione originale è stata varie volte “saccheggiata” delle sue più belle pagine, e persino l'autore stesso ne ha tratto una suite di Danze sinfoniche. L'arrangiamento in programma è frutto di una nuova sintesi fra le versioni originali operistiche e le versioni “sinfoniche” riscritte da Bernstein. Pagine immortali come Maria, America, Tonight o la straziante Somewhere sono note a tutti, affiancate da brani, talvolta brevissimi, magari un pochino meno noti.
La conclusione del programma è affidata a un esperimento molto particolare, in quanto Led Zeppelin Classical Tribute vuole essere un omaggio alla celebre band inglese, fautrice di un'evoluzione del rock fino a poter essere considerata la progenitrice di tutto il filone heavy metal, e, a detta di molti, semplicemente “il più importante gruppo rock della storia”. Formato da quattro musicisti tecnicamente straordinari, Robert Plant (voce), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (basso) e John Bonham (batteria), il gruppo dei Led Zeppelin è esso stesso una sintesi di influenze molto differenti, in equilibrio fra blues, rock e psichedelia. Il tutto condito da amplificatori, batterie gigantesche e capelli lunghi. Anche in questo caso i tredici brani che compongono questa raccolta sono pagine che hanno cambiato la storia della musica leggera, dall'intro di Stairway to heaven a Black dog, dal riff di Whole lotta love alle melodie orientaleggianti di Kashmir, alla famosissima Moby Dick, concatenate in questo arrangiamento in modo molto serrato, talvolta addirittura sovrapposte. Sono anche io molto curioso di sentire come suona l'heavy metal dell'Orchestra Haydn.

Marco Pierobon
Trombettista e direttore
Marco PierobonNato nel 1975 a Bolzano, primo premio nei concorsi internazionali di Acqui Terme, Imperia e Passau (Germania), Marco Pierobon è stato per diversi anni prima tromba delle Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino (1999-2002, con Zubin Mehta) e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma (2003-2008, con Antonio Pappano); ha collaborato nello stesso ruolo con la Chicago Symphony Orchestra (Daniel Barenboim) e l'Orchestra Filarmonica della Scala.
È apparso come solista con l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la China Youth Orchestra, la English Chamber Orchestra, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra da Camera di Mantova, la Filarmonica Marchigiana, I Virtuosi del Teatro alla Scala di Milano, la Max-Planck-Philharmonie München, la Junge Philharmonie Salzburg, le Orchestre di Sanremo e di Vicenza nonché Wiener Kammerkonzert, oltre all'Orchestra di Fiati delle Marche e la Banda Musicale della Polizia di Stato, collaborando, fra gli altri, con i direttori Ralf Gothoni, Friedrich Haider, Isaac Karabtchevsky, Zubin Mehta, Günter Neuhold, Evelino Pidò ed Etienne Siebens, e suonando in Argentina, Cina, Europa, Giappone, Russia e negli Stati Uniti. Dopo aver diretto in passato diversi gruppi di fiati e di ottoni, nel 2014 ha debuttato come direttore d'orchestra con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, venendo subito dopo invitato anche dall'Orchestra Haydn, con cui negli ultimi anni ha tenuto numerosi concerti. Marco Pierobon ha tenuto master classes in Argentina, Austria, Canada, Cina, Germania, Grecia, Inghilterra, Russia, negli usa e per diversi festival e accademie italiane.
Ha all'attivo tre cd solistici, tra cui uno intitolato SoLo, inciso con l'Orchestra di Fiati delle Marche diretta da Michele Mangani, e un dvd didattico sugli ottoni (Soffia la musica); ha effettuato anche registrazioni per emi e Sony.
Con il Gomalan Brass Quintet, fondato nel 1999, è apparso in Europa, in America e in Asia; con questo ensemble di ottoni ha inciso sei cd e due dvd, pubblicati da Accademia (Pescina, 2008), Amadeus (Milano: il Capriccio di Leóš Janácek con Davide Cabassi, 2013), Naxos (Hong Kong: Moviebrass, 2010), Riverberi Sonori (Roma: Verdi e Barber, 2003), Stradivarius Records (Arakathalama di Raffaele Bellafronte, 2012) e Summit Records (Tempe, Arizona: Gomalan Brass Quintet, 2004, e Swingin' pool, 2005). Dal 2007 è docente di tromba presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano.

Orchestra Haydn - Marco Pierobon - Manifesto

Manifesto (PDF, ~330 kB)

Mercoledì, 21.11.2018 – dalle ore 15,00 alle ore 20,30

Teatro Stabile Bolzano: Vendita abbonamenti

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Info: Sara Sciortino, tel. 0471-301566

Mercoledì, 21.11.2018 – ore 20,30

Teatro Stabile Bolzano:

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker

La versione di Chet Baker

Tempo di CHET. La versione di Chet Baker
 Testo: Leo Muscato e Laura Perini
Musiche originali: Paolo Fresu
Regia: Leo Muscato
Con Paolo Fresu, tromba
Dino Rubino, piano
Marco Bardoscia, contrabbasso
Alessandro AveroneRufin Doh, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Laura Pozone

La musica di Paolo Fresu e un cast di attori di primo piano, faranno rivivere il genio musicale di Chet Baker, uno dei miti più controversi e discussi del Novecento. In un'altalena tra passato e presente, la partitura scritta ed eseguita dal vivo di Fresu e il testo di Leo Muscato e Laura Perini evocheranno fatti ed episodi disseminati lungo l'arco dell'esistenza del grande trombettista da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.